Vado, lo ammazzo e torno.

Vado, lo ammazzo e torno.

Capita spesso ultimamente di avere così poco tempo che, quando stacco gli occhi dal computer, vedo le cose che intorno cambiano e si consumano. La polvere si accumula, l’ulivo secca, le ragnatele aumentano, le lampadine si fulminano, il frigo si svuota. E tutto quello che faccio – che posso fare – è fare finta di niente.
Perché ci sono momenti in cui non ho tempo neanche per guardarmi allo specchio… figuriamoci il resto.

Uno dei pregiudizi forse più diffusi, è che i freelance abbiano un sacco di tempo per fare le cose. Siccome posso gestire il mio lavoro da casa sembra che in mezzo ci debba per forza infilare una lavatrice, una spesa o chissà che altra diavoleria casalinga. Non è così. Il tempo, anche a casa, non basta mai. E, anzi, proprio il fatto di sapere che posso farla anche tra 5 minuti quella cosa, finisco per rimandarla continuamente e mi ritrovo il week end (quando non devo lavorare, ovvio) a gestire tutto il resto, come qualsiasi lavoratore dipendente.

Poi ogni tanto, mi fermo, riprendo fiato e dimentico di far finta di niente. In quei rari momenti alzo gli occhi dallo schermo e lo vedo: Peppino (dovrò pur chiamarlo in qualche modo uno che ho intenzione di sterminare!). Arrampicato nella sua casetta di fili, di rimando mi vede e inizia a tremare. Il suo contratto da ragno-architetto era a termine, solo che lui non lo sapeva. Mi alzo, lo ammazzo, poi torno al computer.

Sono soddisfatta…
Ora posso tornare a far finta di niente per qualche altra settimana.

Rossella Teti
Written by Rossella Teti

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