Come nasce un’idea: il risotto giallo.

Come nasce un’idea: il risotto giallo.

Nel 1574 Maestro Valerio di Fiandra, che chiameremo “Masto” per comodità, lavorava alle vetrate del Duomo di Milano e chiacchierava col suo assistente Zafferano (chiamato così per la sua mania di mettere il giallo ovunque).

Masto: Zaff, non ti sembra di esagerare con tutto sto giallo?
Zafferano*: Uè masto, ma voi che vulite? A me il giallo mi piace! 
Masto: eh, va a finire che ce lo metti pure nel risotto!

Zafferano quella notte – davvero – non ci poteva pensare a sta storia del risotto giallo! Pensa che ti ripensa prende una decisione. ”Io il giallo nel risotto ce lo metto!”

Arriva l’8 settembre 1574, data delle nozze della figlia del Masto. Grande banchetto a cui, ovviamente, partecipa pure Zafferano.
Zafferano: “Che dici glielo facciamo uno scherzone al masto?”
Cuoco*: “ua… e che lo dici a fare?!”

Il cuoco, quindi, aggiunge al risotto (che allora si faceva solo col burro) lo zafferano.

Il Masto appena vede il risotto giallo, diventa bianco e inizia ad urlare: Zaff, se t’acchiappo ti faccio diventare nero!

Ma i commensali, prima titubanti, poi rallegrati da quel colore oro, simbolo oltretutto di ricchezza, assaggiano il risotto e….

Beh, il resto lo sapete. Se è arrivato fino ad oggi, proprio proprio una schifezza non doveva essere. (E comunque meglio del risotto col burro, che già la vita è triste, figuriamoci!)

Qual è la morale di questa storiella? Le migliori idee arrivano quando meno ce lo aspettiamo.
La sottomorale è: bisogna sempre prestare orecchio a chi è più masto di noi! :)

 

*Zafferano e il cuoco, secondo gli ultimi documenti ritrovati, erano chiaramente di origini napoletane.

Rossella Teti
Written by Rossella Teti

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